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“CONTROLLI ATTRAVERSO I SOCIAL NETWORK”: NON È UNA LEGGENDA METROPOLITANA

esibirsi in regola
AGGIORNATO: gennaio 29, 2018

Nell’articolo “Chi fa i controlli sulla regolarità degli artisti?” abbiamo visto che gli enti in questione sono: INPS, INAIL, Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, SIAE. Questi possono muoversi tutti insieme o singolarmente. In quest’ultimo caso, gli ispettori redigono un verbale che fotografa la situazione rilevata e, in caso di particolari infrazioni, possono inoltrare il documento agli altri enti.

“Ma se durante la serata non ci sono controlli si può stare tranquilli?”

Direi proprio di no, perché le verifiche non avvengono più esclusivamente sul posto ma anche a distanza e possono riguardare non solo una singola giornata, ma uno spazio temporale con un periodo che va a ritroso fino ai 5 anni precedenti.

Le modalità di accertamento, fino a qualche anno fa, si limitavano all’incrocio tra borderò SIAE e fattura ed all’esame dei c/c bancari/postali, mentre ora coinvolge anche i social network.

Avete capito bene! Lo stesso direttore dell’Agenzia delle Entrate ha dichiarato su ItaliaOggi che «Alle notizie ritraibili dalle banche dati si aggiungono quelle che pervengono da altre fonti, ivi incluse fonti aperte, per cui lo scenario informativo è ampio e variegato» il riferimento ai social quali Facebook, Twitter, Instagram e tutti i canali di reperimento di informazioni come siti e giornali è tutt’altro che velato.

Negli articoli che nel web parlano dell’argomento si fa riferimento in particolare alla lotta all’evasione in generale e quindi al “tenore di vita” che alcuni soggetti vantano sui social a fronte di dichiarazioni dei redditi sgangherate. Ma questo tipo di controlli avviene anche nel settore dello spettacolo ed in particolare delle prestazioni artistiche.

Un paio di esempi pratici:

  1. Dagli eventi Facebook e dalle foto e video su Facebook, Youtube o Instagram, si ha la prova inconfutabile che un evento si sia effettivamente tenuto. Quindi saranno esigibili agibilità INPS ex ENPALS (o eventuali moduli di esenzione), pezza che regolarizzi il pagamento degli artisti (es. fattura, prestazione occasionale), permesso SIAE e borderò.
  2. Le foto ed i video su Facebook, Youtube o Instagram, smascherano palesemente i casi in cui una band dovesse dichiarare che si sono esibiti meno elementi di quelli che effettivamente hanno lavorato. Su questo punto faccio notare a chi avesse già utilizzato il nuovo borderò on line della SIAE “Mio Borderò” che per le band, non a caso, è necessario inserire i componenti.

Il fatto che i mandatari SIAE già tenessero d’occhio i giornali ed i volantini per monitorare la situazione della propria zona di competenza era risaputo mentre non vi erano conferme ufficiali relative ai social.

Per questo, prima di scrivere questo articolo, ho preferito attendere di avere dei casi pratici che negli ultimi 2 mesi sono puntualmente arrivati e che hanno confermato quanto qui riportato.  Sono stato, infatti, contattato da degli artisti che hanno avuto degli accertamenti così come dalle due casistiche sopra descritte.

Quindi vi consiglio di prestare attenzione perché se, come più volte spiegato, la maggior parte delle volte la responsabilità è a carico del gestore del locale o organizzatore dell’evento, ci sono dei casi in cui a rischiare è l’artista e questi sono facilmente individuabili attraverso i social (sia quelli degli artisti che del locale).

 

Esibirsi soc. coop.
Giuliano Biasin
Sito web di Esibirsi soc. coop. www.esibirsi.it
Pagina dove trovi i link alle info principali www.esibirsi.it/info

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