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CONCORSI MUSICALI (Seconda Parte)

concorsi musicali
AGGIORNATO: luglio 28, 2017

Ma perché una band o un’artista dovrebbe partecipare a un concorso musicale?

Ovviamente come primo impatto si penserebbe che la partecipazione a un concorso musicale, una volta stabilito che si tratta di un concorso fatto bene, sia legata principalmente alla possibilità di vincere il premio in palio. In parte, è giusto che ci sia anche quell’obiettivo, ma la cosa principale è suonare, esibirsi, ascoltare la critica (se costruttiva), confrontarsi con le altre band e, specie se sei un gruppo giovane o di nuova composizione, farsi ascoltare dagli organizzatori, da eventuali gestori di locali presenti e, in particolare, dal pubblico.

Porto come esempio una band che ho scoperto proprio ad un contest nel quale mi occupo della parte organizzativa, lo Sherlock Holmes Music Contest Unplugged a San Vito al Tagliamento (PN). Nell’edizione 2015/16 si è iscritta una band da Ancona, i Capabrò. Ricordo che quando mi arrivò il modulo di iscrizione restai sorpreso. Vista la distanza, sicuramente non avrebbero avuto supporters al seguito e parte importante per vincere il contest era il voto del pubblico. Inoltre, la band non era proprio emergente e aveva una carriera già impostata. Il giorno dell’esibizione la band ha fatto un super spettacolo impressionando sia me che il gestore del locale.
Conseguenza: la band come da previsioni non ha vinto. Tuttavia, è stata ingaggiata per due date durante le quali hanno attirato l’attenzione di altri organizzatori e sono stati ingaggiati per ulteriori 3 date. Durante le prime esibizioni il pubblico che li ha ascoltati in queste prime uscite ha cominciato a seguirli ed ora hanno un minimo di fan anche nel nostro territorio.

Questa ovviamente è la storia perfetta, ma vi garantisco che non è l’unica. Negli anni ci sono stati tanti gruppi o artisti solisti che dal concorso hanno beccato il filone giusto per avere un effettivo ritorno di date o addirittura di nuove formazioni, nate dall’incontro dei musicisti durante un concorso.

Non sempre però ci sono esempi positivi; anzi, spesso sono esempi agli antipodi con musicisti che proprio non capiscono lo spirito di queste iniziative.
Anche in tal caso posso fare diversi esempi;

Gruppi che una volta ascoltato il giudizio della giuria se ne vanno senza salutar nessuno, imprecando verso tutti. Altri che cominciano a parlar male con tutti del concorso alludendo a chissà quali complotti, non rendendosi conto che così facendo offendono anche la band che ha vinto e gli altri partecipanti.
Altri ancora che si pongono sul palco con superiorità nei confronti del service e delle altre band, e che, una volta esibiti, scendono e se ne vanno via subito come avessero timbrato il cartellino.

Comportandosi così la conseguenza è:
1) non creare rapporti con le altre band
2) non creare rapporti con il pubblico
3) passare per antipatici con gli organizzatori, gestori e con chiunque sia presente che potrebbe “ingaggiarti”.

A quel punto, se non capisci il senso e lo spirito con il quale si deve partecipare a questi eventi, consiglio di non iscriversi ad alcun concorso perché il risultato è addirittura controproducente, anche in caso di vittoria.

La peggior cosa per una band è passare per “antipatica”.

Esibirsi soc. coop.
Giuliano Biasin

Sito web di Esibirsi www.esibirsi.it
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