Sponsor

CONCORSI MUSICALI (Prima Parte)

concorsi musicali
AGGIORNATO: luglio 28, 2017

Oggi voglio parlarvi di un argomento che viene poco discusso, ma che spesso fa discutere. I concorsi musicali.

Io stesso ne ho organizzati diversi in passato e tuttora collaboro con un paio di festival di piccole dimensioni.

Come distinguere un concorso figo dove è bello e utile partecipare da quelli che sono organizzati esclusivamente per far esibire gratis le band?

Beh in primo luogo verificate che l’impianto audio luci sia fornito. Già se a un concorso ti dicono che bisogna portarsi l’impianto amplificazione la cosa lascia trasparire poca serietà.
All’opposto se si tratta di un contest con super palco e super service è un motivo in più per valutare di parteciparvi.

Successivamente si può provare a quantificare, a spanne, il costo medio a serata.
Ovvero: costo dei premi messi in pallio + costo indicativo dell’organizzazione + costo eventuale per la cena dei musicisti (se c’è) + spese pubblicitarie.
Se la somma dei costi “ipotizzati” divisa il numero di serate dà come risultato una cifra che equivale al costo di una serata live classica, allora si capisce che l’organizzazione ha preferito fare un contest perché crede davvero nell’iniziativa.
Se invece il costo a serata ipotizzato è irrisorio (es. 10 serate musicali dove il montepremi complessivo è di 500 euro) può sorgere il ragionevole dubbio che l’intento dell’organizzazione sia meramente quello di risparmiare.

Se è interesse del gruppo musicale poter far “valutare” il proprio live o magari i propri brani, se si esegue repertorio proprio, la cosa importante è la giuria.
Se la giuria è preparata, magari composta da persone conosciute e apprezzate nell’ambiente musicale, farsi giudicare e avere un suggerimento su cosa migliorare è sicuramente una bella cosa.

Un consiglio: a prescindere dal risultato che otterrete nella competizione, finita l’esibizione chiedete ai componenti della giuria cosa ne pensano della vostra performance. Analizzate quanto vi diranno di buono e meno buono; potrà esservi comunque utile per migliorare.

Posso dirvi per esperienza personale che l’aspetto organizzativo più difficile nella realizzazione di un concorso musicale, specie se multi-genere, è senza ombra di dubbio, la composizione della giuria. Un po’ perché generalmente i budget per l’organizzazione sono limitatissimi e quindi bisogna comporre la giuria con “volontari”, un po’ perché spesso chi compone la giuria si lascia influenzare dai gusti personali quindi, per esempio, se si tratta di un amante del progressive difficilmente darà un voto alto a chi propone musica pop (perché valuta l’esecuzione “Poco tecnica), così come un giurato che ama la musica leggera o cantautorale difficilmente darà un voto alto a chi fa rock perché fuori dalle proprie sonorità.

Una cosa importante e che io do sempre per scontata: l’organizzatore non deve mai essere parte della giuria! E’ questione di buon gusto e soprattutto di trasparenza.

Nei concorsi più blasonati e di alto livello danno la possibilità, a un membro per ogni band, di assistere alla scelta del vincitore finale. Cosicché ogni giurato possa spiegare il punteggio assegnati per ogni parametro di valutazione. In questo caso i partecipanti dovranno ovviamente limitarsi ad ascoltare senza contestare o fare osservazioni. Resta comunque un gran segno di trasparenza da parte dell’organizzazione e ulteriore possibilità crescita per gli artisti.

… to be continued …


Esibirsi soc. coop.

Giuliano Biasin

Sito web di Esibirsi www.esibirsi.it
Per info generali su Esibirsi soc. coop. www.esibirsi.it/info

esibirsi-agibilita-on-line-24su24

Raccomandati per te

1 pensiero su “CONCORSI MUSICALI (Prima Parte)

Lascia un commento