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COSA SUCCEDE SE DICHIARO DI ESSERE ESENTE QUANDO INVECE NON LO SONO?

esibirsi in regola
AGGIORNATO: luglio 28, 2017

Tra i casi nei quali è l’artista a rischiare conseguenze, ce n’è uno che non avevo ancora trattato.

Abbiamo visto negli articoli precedenti i casi di esonero dagli adempimenti INPS ex gestione ENPALS e cosa questo significa.

Vi ho spiegato che ai soggetti che rientrano tra i casi di esonero è sufficiente fare un’autocertificazione dove viene dichiarato di essere esente e per quale motivo (es. faccio musica dal vivo, verso già altro tipo di contributo ed ho un reddito derivante dall’attività musicale inferiore ai 5.000 euro). Ci sono dei moduli prestampati standard dove viene citata la norma di riferimento (ovvero art. 39 quater D.L. 159 del 01/10/2007 convertito in legge n. 222/2007 del 01/12/2007). In questo modo si è perfettamente in regola a livello contributivo e non resta che regolarizzare l’aspetto fiscale.

Ma cosa succede se un artista non esente dichiara invece di esserlo?

In questa ipotesi si rientra tra i casi trattati dall’Art. 495 del Codice Penale ovvero  falsa dichiarazione a un pubblico ufficiale/personale di controllo su qualità personali proprie.
Tradotto nello specifico: in caso di controllo viene consegnato all’ispettore la dichiarazione dove si attesta di rientrare tra le fattispecie esenti da adempimenti contributivi quando in realtà non è così.

Quanto si rischia?

Le pene arrivano fino a tre anni di reclusione, ma in casi particolarmente gravi possono anche superare detta soglia.

Poi starà alla bravura del proprio legale e all’eventuale clemenza del PM la possibilità di conversione in ammenda, servizio di pubblica utilità o altro. Sta di fatto che la conseguenze sono comunque gravi.

Quindi consiglio di verificare bene la propria situazione e, nel caso si appuri di non essere esenti, di evitare di fare i “furbetti”.
Ricordo che la considerazione da tenere sempre ben presente è:
“va tutto bene fintanto che non vi è un controllo… poi son problemi”.

 

Esibirsi soc. coop.
Giuliano Biasin

Sito web di Esibirsi www.esibirsi.it
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4 pensieri su “COSA SUCCEDE SE DICHIARO DI ESSERE ESENTE QUANDO INVECE NON LO SONO?

  1. Franco ha detto:

    Caro Giuliano,
    grazie innanzitutto per i suoi preziosi articoli. Io sono un musicista amatoriale, la cui attività musicale non raggiunge i 5000 euro annui, e con reddito derivante da altro lavoro, ma non ho mai compilato il modulo per gli esenti (quale dovrei essere se ho ben capito). Ogni volta che ho suonato ho sempre e solo compilato il borderò.
    Mi faccia capire meglio la questione.

    Grazie
    FG

    1. Buongiorno, grazie mille per il complimento. Mi fa un gran piacere sapere di essere utile e che il mio lavoro venga apprezzato.
      Relativamente al suo dubbio bisognerebbe capire come ha percepito il suo compenso per le esibizioni.
      Essere esenti non significa potersi esibire in nero. Tenendo presente sempre che chi effettivamente rischia la sanzione è, nella quasi totalità dei casi, il gestore del locale o l’organizzatore dell’evento, e non l’artista.
      A tal proposito avevo scritto questo articolo che spiega cosa significa essere esente e come ci si deve comportare https://esibirsi.wordpress.com/2015/08/31/esente-inps-ex-gestione-enpals-non-basta/

      Quindi il fatto di non aver rilasciato il modulo di esenzione è un problema per il datore di lavoro (gestore del locale o organizzatore dell’evento) in caso di controlli in quanto non avrebbero nulla per dimostrare che per le sue esibizioni non dovevano regolarizzarla a livello contributivo. Ma a livello fiscale avrebbero comunque il problema se l’hanno pagata in nero.

      Spero di averle chiarito i dubbi. In caso contrario resto a disposizione

  2. Franco ha detto:

    Grazie mille! è stato chiarissimo.
    FG

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