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Perché i primi a muoversi devono essere i musicisti?

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AGGIORNATO: luglio 28, 2017

Se ti lamenti perché non trovi date o perché i gestori preferiscono le tribute band fatti prima di tutto una domanda:
A quanti concerti di band sconosciute o che facevano brani propri hai assistito negli ultimi 2 mesi?

Questo articolo vuole essere uno spunto sul quale farvi riflettere e allo stesso tempo agire per dare nuova linfa al circuito della musica live, in particolare per gli artisti e le band che propongono musica propria, i primi a muoversi devono essere i musicisti! Il principale pubblico dei live devono essere i musicisti! I motivi sono almeno 4:

  • Ascolta ciò che gli altri propongono, confrontanti, acquisisci la capacità di capire ciò che di buono puoi imparare e ciò che secondo te non funziona nell’esibizione che stai vedendo. Magari a fine serata scambia due parole che la band e confrontati. Oppure scrivi loro nella pagina facebook e invitali a venire ad ascoltare il tuo prossimo live e fare lo stesso. Lo scambio di opinioni e consigli se fatta in modo positivo e costruttivo non può che essere d’aiuto.
  • Se frequenti un locale andando ad ascoltare più concerti, poi è più facile che il gestore prenda in considerazione una tua proposta di esibizione perché di fatto sei un suo cliente e per questo ai un rapporto privilegiato.
  • I gestori dei locali sono degli imprenditori e come fine principe hanno, giustamente, quello di incassare. A fine serata conta che nella cassa ci sia un segno “+”. Il gestore del locale non è un assessore alla cultura e non è un associazione culturale con finalità la divulgazione dell’arte. Quindi se una tribute band di Vasco Rossi porta un segno + mentre una band emergente super figa e virtuosa porta una perdita, è normale e comprensibile che il locale prosegua nel prediligere la prima soluzione. Provate a mettervi nei suoi panni, in maniera onesta. Fareste sicuramente lo stesso.
    Per questo bisogna fare uno sforzo e, quando non si ha date, alzare il sedere dalla poltrona e andare al concerto. Altrimenti non pretendete gli altri lo facciano per i vostri live!
  • Se tra musicisti ci si ascolta e si partecipa l’uno ai live degli altri si crea una rete di pubblico di base che permette  di creare un “Mutuo supporto” alle band emergente. Si sa che chi propone musica inedita, specie all’inizio, non può avere un’attrattiva pari a chi fa cover. Perché tra la gente manca la curiosità di ascoltare qualcosa di nuovo. Per provare a invertire questo trend serve che siano i musicisti i primi a ritrovare questa curiosità. Che gli stessi musicisti durante la settimana parlino con gli amici e scrivano sui social dei concerti che hanno ascoltato scongelando la curiosità anche nei loro contatti. Non è un utopia. E’ l’unica possibilità di uscire da un circolo vizioso che ha portato tanti a reagire piangendosi addosso.

Cominciate da questa settimana. Ma seriamente. Prendete il calendario e scegliete, per cominciare, due date al mese, per i prossimi due mesi, dove vi segnate l’impegno di assistere ad un concerto di un gruppo sconosciuto o che proponga musica propria. Il giorno dopo scrivetene nei vostri social personali e della band taggando chi avete sentito.

4 sere in due mesi sono un niente, ma è sempre un inizio. Chissà che poi non ci prendiate gusto e riscopriate il “piacere della curiosità”.

Piangersi addosso non serve a nulla! Scrivere post contro tutto e tutti su facebook non serve a nulla!
Bisogna fare qualcosa di concreto e muoversi per primi senza aspettare che la soluzione cada dal cielo!

Esibirsi soc. coop.
Giuliano Biasin

Sito web di Esibirsi www.esibirsi.it
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