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IVA al 10% o IVA al 22%?

esibirsi in regola
AGGIORNATO: luglio 28, 2017

Un altro dei dilemmi che attanaglia i musicisti è: IVA al 10% o IVA al 22%?
Anche in questo caso c’è un “tutti contro tutti” ovvero versioni varie e contrastanti che portano i gruppi ad applicare a random una percentuale piuttosto che l’altra. Complice di questo trambusto di percentuali è sicuramente una norma che è tutto fuorché chiara. Cerco quindi in poche righe di aiutarvi a uscire da questo inghippo.

L’Agenzia delle Entrate stabilisce che i concerti vocali e strumentali (ovvero quelli che rientrano nell’IVA al 10%) sono quelli che prevedono l’esecuzione prevalentemente dal vivo (non più del 49% su base) e che si tengono in luoghi come sale concerto, teatri e similari o in piazze e aree adibite anche temporaneamente a ospitare un concerto. Insomma DOVE LA MUSICA è L’ATTRAZIONE PREDOMINANTE.

Sono quindi esclusi i bar, pub, ristoranti, hotel… e tutti i luoghi dove l’attività musicale è solo di intrattenimento ai clienti.

Un dubbio può restare per le sagre. Ma in tali contesti mi sento di dire che quando si tratta di vero e proprio concerto, fuori dal contesto della ristorazione, l’IVA è al 10% in quanto palco, posti a sedere o area d’ascolto in genere sono sistemati chiaramente per favorire il pubblico ad assistere al concerto. Quando invece l’esibizione è  mero sottofondo musicale ovvero intrattenimento al pubblico che è in sagra per mangiare, l’IVA è al 22%.

Ovviamente i dj set sono sempre con IVA al 22% e le rappresentazioni di teatro IVA al 10%;

Come promesso ho cercato di spiegare in modo semplice e in poche righe il concetto. Vi lascio inoltre il link a un ulteriore articolo con esempi pratici

Per completezza vi pubblico di seguito quanto stabilito dall’Agenzia delle Entrate 20.06.2008 n. 257/E.

Esibirsi soc. coop.
Giuliano Biasin

Sito web di Esibirsi soc. coop. www.esibirsi.it
Pagina dove trovi i link alle info principali www.esibirsi.it/info

 

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Con la risoluzione in oggetto l’istante vuole conoscere quale sia l’aliquota Iva da applicare per le esecuzioni musicali dal vivo e per i concerti vocali e strumentali. L’Agenzia reputa inammissibile il tipo di istanza in quanto non riferito ad un caso concreto e personale, ma fornisce comunque una consulenza in merito. Il regime tributario oggi applicabile alle esecuzioni sopraindicate è il seguente:
a) quando l’esecuzione musicale è pari o superiore al cinquanta per cento della durata complessiva delle esecuzioni musicali, l’attività è classificata come “spettacolo” ed è assoggettata al solo regime ordinario IVA ai sensi dell’articolo 74-quater del DPR 633/72 del 1972, anche se effettuata in discoteche e sale da ballo;
b) quando l’esecuzione musicale è effettuata con l’utilizzazione di musica prevalentemente pre-registrata, la stessa è assoggettata all’imposta sugli intrattenimenti nonché ad IVA secondo le disposizioni dell’articolo 74 del DPR 633/72.
In tutte e due i casi si prevede l’aliquota ordinaria Iva, in mancanza di una espressa previsione che preveda l’applicazione di un’aliquota ridotta. I concerti vocali e strumentali sono indicati specificatamente nella tabella C del DPR 633/72, comprese le manifestazioni teatrali e spettacolistiche.
Per concludere, per i concerti vocali e strumentali si prevede il seguente regime tributario:
– ai corrispettivi dovuti dagli spettatori per assistere ai “concerti vocali e strumentali” si applica l’aliquota IVA del 10 per cento in base alla disposizione della tabella A, parte III, allegata al DPR 633/72;
– ai contratti di scrittura stipulati dal singolo artista o dal gruppo vocale o strumentale si applica la stessa aliquota IVA del 10 per cento, sempre in base alla citata tabella A.
Si considerano concerti vocali o strumentali quelle manifestazioni musicali in cui i cantanti o i musicisti, singolarmente o in gruppo, eseguono una serie di brani musicali, secondo un programma prestabilito, in un luogo appositamente individuato e strutturalmente idoneo a consentire l’ascolto della musica da parte degli spettatori. (quindi sale concerto, teatri, impianti sportivi ecc) qui iva al 10.
Nella manifestazione concertistica vocale e strumentale, in sostanza, l’esecuzione musicale in pubblico è un’attività spettacolistica finalizzata esclusivamente all’ascolto della musica. Tutte le prestazioni musicali non qualificabili secondo quanto sopra indicato sono da considerarsi “esecuzioni musicali di qualsiasi genere” soggette, quindi, al 22% d’Iva.

Esempi pratici

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