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Che sanzioni ci sono se si rilevano artisti in nero?

esibirsi in regola
AGGIORNATO: luglio 28, 2017

Negli articoli precedenti abbiamo visto chi rientra nei casi di esenzione, cosa significa essere esenti e cosa serve per essere in regola, e chi fa i controlli ai locali o organizzatori.
Per chiudere il cerchio manca sapere quali sono poi effettivamente le sanzioni che il locale/organizzatore rischia di prendere in caso venga accertata la presenza di musicisti/dj non in regola (ovvero in nero).

Le sanzioni sono le medesime fatte per qualunque tipologia di lavoratore si rilevi, che sia questo un barista, un impiegato, un operaio o, come nel caso trattato, un’artista.

Le sanzioni sono a carico, e lo ripetiamo per l’ennesima volta, del datore di lavoro e quindi dell’organizzatore / gestore del locale, non degli artisti.

Da D.Lgs n. 151/2015 “… l’impiego di lavoratori subordinati senza preventiva comunicazione instaurazione del rapporto di lavoro da parte del datore di lavoro” prevede le seguenti sanzioni:
Maximulta da 1.500,00 a 9.000,00 euro per ciascun lavoratore irregolare;
(tali importi sono aumentati del 20% nel caso gli artisti siano stranieri non in possesso di valido permesso di soggiorno o minori in età non lavorativa)
Inoltre, per l’omessa registrazione dei dati del lavoratore/artista da parte del datore di lavoro nel “Libro Unico del Lavoro”:
da 150,00 a 1.500,00 euro fino a 5 lavoratori (componenti);
da 500,00 a 3.000,00 euro se la violazione si riferisce a un numero di lavoratori/artisti compreso tra 6 e 10;
sopra i 10 lavoratori/artisti tale sanzione va dai 1.000,00 ai 6.000,00 euro.

Questo è riferito a ogni singolo lavoratore
quindi in caso di band di 4 elementi saranno quattro volte tanto.

Per chiudere ribadiamo la risposta alla domanda “E io come artista prendo la multa?” 
NOOOOOO! Tranne nel caso di alcune eccezioni ben precise

La multa è a carico dell’organizzatore / gestore del locale.

 

Esibirsi soc. coop.
Giuliano Biasin

Sito web di Esibirsi www.esibirsi.it
Per info generali su Esibirsi soc. coop. www.esibirsi.it/info

 

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11 pensieri su “Che sanzioni ci sono se si rilevano artisti in nero?

  1. patrizia monachesi ha detto:

    Domanda. Allora chi lavora in nero puo’ continuare a farlo? La gestione puo’ rivalersi sul lavoratore in nero? Perche’ in caso contrario chi lavora in nero non ha nessun interesse a mettersi in regola….

    1. La domanda è posta in modo sbagliato. I gestori fan lavorare i dipendenti in nero. Questi lo faranno fintanto che nn avranno un controllo con conseguente sanzione (capita più spesso di quel che si possa immaginare). Noi come cooperativa abbiamo iniziato a fare workshop dedicati anche ai gestori in modo da renderlo consapevoli delle cose.
      L’artista può essere coinvolto solo nel caso venga appurato che questo stia di fatto facendo il “libero professionista” in nero. Ad esempio chi fa tante date in locali sempre diversi promuovendosi in modo professionale con un proprio sito e materiale promozionale. In questo caso anche l’artista risponde. Ma i casi son rari. Personalmente ne conosco solo uno. Forse perché chi. Si pone in modo professionale lo fa in regola o forse perché i controlli in tal senso son stati minori.

  2. patrizia monachesi ha detto:

    Grazie per la risposta. Personalmente so di uno che da una vita lavora cosi’. Non fa pubblicita’ e non ha sito web o materiale pubblicitario. Qualche anno fa pero’ prese una multa per falsa compilazione bollettino Siae. Ovvero su 60 brani 50 erano suoi. Continua tutt’ora….

  3. La questione SIAE (compilazione borderò) è una cosa diversa dal “lavoratore in nero”. Un altro settore diciamo.
    Comunque sia il lavoro che possiamo fare e stiamo facendo noi come cooperativa è quella di informare.
    Anche stamattina ci siamo trovati per l’organizzazione un workshop rivolto a musicisti e gestori dei locali. Ne abbiamo diversi in previsione.

    Questo stesso blog funge da veicolo di informazione. Divulgatelo il più possibile specie ai gestori a mio avviso perché sono i primi a dover capire.

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