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Ma se mi esibisco gratis?

esibirsi in regola
AGGIORNATO: luglio 28, 2017

La domanda che quasi il 100% di chi chiama in Cooperativa Esibirsi per consulenze fa è:
ma se io non percepisco compensi? o meglio ma se suono gratis?”

Già dalla percentuale di quanti mi fanno questa domanda dovreste intuire il perché della risposta.

Un lavoratore, di qualunque tipo di settore si stia parlando, per definizione deve percepire un compenso. Dal momento in cui un musicista o dj si esibisce ove presente un’attività di lucro, di fatto, con la sua prestazione sta intrattenendo i clienti e quindi fornendo un servizio lavorativo all’attività stessa favorendone il lucro. Il lavoro per definizione è una prestazione alla quale DEVE corrispondere un compenso. Questo deve essere erogato in regola e deve essere regolarizzata pure la posizione lavorativa del lavoratore.
Siamo tutti d’accordo che nel settore musicale ci sono tanti hobbisti specialmente nelle fasce esterne ovvero tra i più giovani e i meno giovani. Quindi effettivamente c’è una percentuale di musicisti o dj che è disposta a esibirsi gratis quelle 4 o 5 volte l’anno per “farsi una suonata”.

Qui torniamo alla percentuale detta all’inizio dell’articolo. Secondo voi è pensabile che il 100% degli artisti si esibiscano gratuitamente? Bene, proprio per questo motivo presumibilmente la normativa non prende in considerazione le esibizioni gratuite.

Quindi nel caso di controlli il locale rischierebbe la sanzione perché presente un lavoratore (o più lavoratori, in caso di una band) in nero.

Ma ci sono delle eccezioni, e la discriminante rimane sempre il lucro.

  • Se ci si esibisce ove non è presente un’attività di lucro ci si può esibire gratuitamente. Ad esempio un concerto in piazza organizzato dal Comune o da un’Associazione dove non ci sono chioschi legati all’esibizione.
  • Se ci si esibisce in una manifestazione dove l’intero ricavato viene devoluto in beneficenza a un’Associazione riconosciuta (es. Unicef, Telefono Azzurro ecc.)
  • Quando si tratta di festa privata (a casa di qualcuno, non pubblicizzata);
  • Quando si tratta di concorso musicale (che sia un vero concorso musicale! Dove, per intenderci, ci sia un premio ben preciso e di un valore che giustifichi un’esibizione gratuita. Sono poco plausibili i concorsi che in un locale durano dal settembre ad aprile per intenderci.;
  • Quando ci si esibisce all’interno di un club/circolo con ingresso riservato ai soli soci tesserati e del quale anche l’artista è socio.

In questi due casi basta un’autocertificazione da parte dei singoli artisti.

Concludendo: che tu sia esente o meno dagli adempimenti inps ex gestione enpals, quando ti esibisci dove è presente un’attività di lucro, non lo puoi far gratis!

Specifico che anche ai matrimoni dove gli sposi prenotano una sala del ristorante solo per loro, il luogo resta sempre un ambiente del ristorante (che è luogo di lucro) e quindi la cosa non cambia. Nemmeno se i musicisti sono amici o parenti dello sposo!

Quindi? Serve che, anche nel caso veramente ci si debba esibire gratuitamente, si percepisca almeno un minimo. Questo deve essere percepito in regola ovvero o il locale vi regolarizza (ritenuta d’acconto e eventuale agibilità, voucher ecc.) oppure che voi siate iscritti con una cooperativa e facciate fattura e eventuale agibilità.

 

Esibirsi soc. coop.
Giuliano Biasin

Sito web di Esibirsi www.esibirsi.it
Per info generali su Esibirsi soc. coop. www.esibirsi.it/info
esibirsi-agibilita-on-line-24su24

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8 pensieri su “Ma se mi esibisco gratis?

  1. Franco Sapino ha detto:

    Non mi piace. Esiste chi suona per volontariato, in case di riposo, ospizi, ed altri ambienti che accolgono persone sfortunate; la “retribuzione” per costoro molto spesso è una fetta di torta e un bicchiere di minerale.

    1. Salve. Se legge l’articolo si spiega che non ci si può esibire gratis dove è presente un attività di lucro che trae beneficio dall’esibizione. In casa di riposo si può e fa una bella cosa a offrire un po’ di gioia sotto forma di musica agli ospiti.

  2. Davide ha detto:

    Ho letto che é diverso per chi suona come hobby e ha un lavoro dove versa già i contributi a scopo previdenziale…

    1. admin ha detto:

      Il suo commento si riferisce ai casi di esenzione dagli adempimenti INSP ex gestione ENPALS che sono la parte previdenziale della regolarizzazione dell’artista. Questo articolo fa riferimento, in particolare, alla parte fiscale e contrattuale.
      Le indico gli articoli da leggere per approfondire l’argomento:
      ESENTE O NON ESENTE: http://www.ilblogdiesibirsi.it/2015/08/17/esenzioneinpsexgestioneenpals/

      SONO ESENTE EX ENPALS, SERVE ALTRO?: http://www.ilblogdiesibirsi.it/2015/08/31/esente-inps-ex-gestione-enpals-non-basta/

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