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ESENTE O NON ESENTE? QUESTO E’ IL PROBLEMA!

esibirsi in regola
AGGIORNATO: dicembre 7, 2017

Nonostante la finanziaria nella quale la norma era contenuta risalga al 2008, le interpretazioni sono ancora le più fantasiose e la disinformazione è costantemente dietro l’angolo.
Approfittiamo anche di questo blog per darvi le informazioni principali sulle quali basarvi per capire se rientrate o meno tra i “fortunati” che sono esentati dagli adempimenti ex Enpals e, importante, nel caso lo siate … cosa significa.

Partiamo da definire in maniera semplice chi rientra nei casi di esenzione ovvero è esentato dagli adempimenti INPS ex gestione ENPALS:

Solo Chi fa musica dal vivo (SOLO I MUSICISTI che non usano basi o campionamenti di nessun genere) se rientra in una di queste categorie:
1) Chi versa altro tipo di contributi (ovvero chi ha già un lavoro che non sia quello di musicista, per il quale versa contributi nel periodo in cui suona);
2) Studente fino ai 25 anni;
3) Pensionato sopra i 65 anni;
4) Minore di 18 anni;
rientra nei casi di esenzione ex enpals ovvero e’ esente dagli adempimenti INPS ex gestione ENPALS
fino ai 5.000,00 euro di reddito derivante dall’attività musicale.

Quindi le domande più frequenti che ci fa chi chiama l’ufficio Esibirsi sono:
a) Io sono disoccupato ma non supero i 5.000 euro di reddito dall’attività musicale, sono esente?
NOOOO! Abbiamo detto che devi anche rientrare in una delle 4 categorie sopra elencate!
b) Io sono un dj per hobby e ho un lavoro principale dove verso altro tipo di contributi. Non superando i 5.000 euro di reddito derivante dall’attività di dj sono esente?
NOOOO! Abbiamo detto che i casi di esenzione sono previsti solo per chi fa musica dal vivo quindi non per i dj… MAI PER I DJ!
c) Io faccio musica dal vivo, non supero i 5.000 annui e sono studente ma ho esattamente 25 anni. Rientro?
NO! Fino a 25 anni significa che dai 25 anni compiuti si passa il limite. 
d) Io faccio musica dal vivo, non supero i 5.000 annui e sono pensionato ma ho esattamente 65 anni. Rientro?
SI e NO. Io vi direi che i 65 anni significa dai 66 in su. Questa risposta la do in modo precauzionale. Mi spiego. L’interpretazione letterale lascia intendere “dai 65 anni e 1 giorno in su” e non sarebbe errata. Tuttavia tale interpretazione potrebbe venire contestata in caso di controllo (anche a torno). Questa contestazione comporterebbe l’intervento di un avvocato per sanare il contenzioso e i costi sostenuti non venrrebbero risarciti nemmeno in caso di esito positivo della causa. Quindi il rischio (ponderato in questo caso) di dichiarare l’esenzione resta all’artista

Se hai ancora dei dubbi fai il test per capire se sei esente o meno: www.esibirsi.it/esenzioni/testesenzioni.html

 

Ma cosa succede se l’artista dichiara di essere esente ma in realtà non lo è?

 

Esibirsi soc. coop.
Giuliano Biasin

approfondimenti alla pagina www.esibirsi.it/finanziaria2008
Sito web di Esibirsi www.esibirsi.it
Per info generali su Esibirsi soc. coop. www.esibirsi.it/info

 

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10 pensieri su “ESENTE O NON ESENTE? QUESTO E’ IL PROBLEMA!

  1. patrizia monachesi ha detto:

    Perfetto. Nulla da eccepire sulla spiegazione.
    Io spero solo che venga il giorno in cui chi ha un altro lavoro per il quale gia’ versa i contributi, sia OBBLIGATO a versarli anche quando va a suonare o cantare.
    E’ ora di finirla con tutta questa gente che potrebbe gia’ vivere dignitosamente del suo primo lavoro abbia la GRAZIA di non dovere pagare i contributi !!
    Noi con questa unica entrata sempre piu’ esigua ci dobbiamo vivere e paghiamo fiir di contributi in base all’imponibile. Loro si pagano lo STRUSCIO.!
    Basta! E’ ora che cambi qualcosa anche magari con l’imput e l’aiuto delle Cooperative e Associazioni come la vostra.

    1. Siamo consapevoli che la finanziaria 2008 ha portato di fatto a una concorrenza sleale nei confronti di chi di lavoro fa il musicista.
      Noi facciamo il possibile per semplificare la vita agli artisti in generale facendo informazione, dando i servizio al costo più basso e cercando sempre nuovi servizi da offrire ai soci.
      Le associazioni di categoria fin dall’inizio si stanno operando per correggere la norma ma fintanto che al governo non c’è un interlocutore interessato e serio è difficile ottenere risultati.

  2. patrizia monachesi ha detto:

    Mi scuso per gli errori di battitura ma l’arrabbiatura e’ notevole….

  3. patrizia monachesi ha detto:

    Grazie per aver risposto. Come dite bene finche’ non c’e’ nessuno di veramente interessato a cambiare le cose al governo….nulla cambiera’. Sono gia’ passati 7 anni e chissà’ quando ci sara’ giustizia….😒

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